Chi siamo
Ghe Pel Ling
Istituto Studi di Buddhismo Tibetano
Il Ghe Pel Ling è un Istituto Studi di Buddhismo Tibetano, socio fondatore dell’Unione Buddhista Italiana, che agisce nell’area metropolitana milanese dal 1978. Le attività dell’Istituto mirano soprattutto a promuovere lo studio e la pratica dell’insegnamento del Buddha attraverso l’educazione e la trasformazione della mente.
Sua Santità il Dalai Lama ha inaugurato il Ghe Pel Ling nel 1982 ed è tornato in visita a MIlano per dare i suoi preziosi insegnamenti altre cinque volte.
Una storia nel cuore del Buddhismo italiano
Dalle origini agli eventi più recenti, i momenti che hanno segnato il cammino del Ghe Pel Ling raccontano una storia che si intreccia con l’evoluzione della società italiana e con il crescente interesse verso il pensiero e la tradizione buddhista.

1978
Nel 1978 nasce il Ghe Pel Ling dal desiderio di conoscere e approfondire gli insegnamenti del Buddha. Nel tempo è diventato un luogo di pratica, studio e incontro, aperto a chiunque desideri coltivare consapevolezza, pace interiore e crescita personale

1982
Dal 1982 la guida dell’Istituto diventa Ghesce Tenzin Gonpo, rinomato maestro dell’Università monastica di Sera Je in India, il quale si trasferisce in pianta stabile a Milano.

1986
Il Ven. Thamthog Rinpoche succede a Ghesce Tenzin Gonpo come direttore spirituale dell’Istituto, dopo la morte di quest’ultimo, avvenuta nel 1992. Da allora, continua a diffondere i suoi insegnamenti, raggiungendo e ispirando innumerevoli persone in tutto il mondo.

1989
Nel 1989 Sua Santità il Dalai Lama, in visita in Italia, inaugura l’attuale sede dell’Istituto Ghe Pel Ling.

1999
Nell’ottobre del 1999, Sua Santità il Dalai Lama torna a Milano, e, tiene quattro giorni di insegnamenti spirituali al Palalido, richiamando circa seimila persone, ben oltre la comunità buddhista milanese.

2004
Nel 2004, il Ven. Thamthog Rinpoche torna in Tibet insieme ai suoi discepoli occidentali. Attraversando diverse zone della regione del Lithang, incontra numerose popolazioni locali, alle quali trasmetterà i suoi preziosi insegnamenti.

2007
Sua Santità il Dalai Lama torna in visita a Milano nel 2007 su invito del Ven. Thamthog Rinpoche. L’evento organizzato dal Ghe Pel Ling ha avuto un grande successo e per tre giorni più di ottomila persone, provenienti da tutto il mndo hanno avuto l’opportunità di ascoltare gli insegnamenti di Sua Santità.

2009
Nell’agosto 2009, il Ven. Thamthog Rinpoche viene nominato da Sua Santità il XIV Dalai Lama abate del Monastero di Namgyal, il monastero personale di Sua Santità, situato a Dharamsala, in India, di fronte alla sua residenza. Ha ricoperto questo importante incarico per oltre sedici anni, fino al 2025.

2012
Sua Santità il XIV Dalai Lama torna a Milano nel giugno 2012, dove incontra circa 1.500 studenti universitari al Teatro Dal Verme.e impartìsce insegnamenti e tiene una conferenza pubblica al Mediolanum Forum di Assago, sul tema della «via della felicità interiore». Agli appuntamenti parteciparono complessivamente circa 10.000 persone, provenienti da oltre 50 Paesi del mondo.

2016
Nell’ottobre 2016, Il Ven. Thamthog Rinpoche, organizza nuovamente la visita di Sua Santità il XIV Dalai Lama a Milano. Sua Santità tiene incontri, insegnamenti e una conferenza pubblica, affrontando temi quali la compassione, l’interdipendenza e l’etica universale parlando a oltre trentamila persone in presenza e 1 milione in streaming. Durante la sua permanenza incontra circa 2.400 studenti all’Università Bicocca e riceve la cittadinanza onoraria della città di Milano.
Vedere l’interdipendenza di tutte le cose e assumere un atteggiamento non violento sono due principi cardine da cui trae origine il percorso spirituale buddhista. Da qui si dirama il sentiero della pratica, che porta alla comprensione profonda della vacuità e alla liberazione dalla sofferenza.
La nascita dell’Istituto
Il Ghe Pel Ling – Istituto di Studi di Buddhismo Tibetano nasce nell’area metropolitana milanese nel 1978, con l’obiettivo di promuovere la conoscenza, lo studio e la pratica degli insegnamenti del Buddha secondo la tradizione del Buddhismo tibetano.
Fin dalle sue origini, l’Istituto si impegna a rendere accessibili gli insegnamenti buddhisti nella realtà culturale occidentale, favorendo un percorso di approfondimento rivolto alla conoscenza e alla trasformazione della mente. Il Ghe Pel Ling è inoltre socio fondatore dell’Unione Buddhista Italiana, contribuendo allo sviluppo e alla diffusione del Buddhismo in Italia.
L’insegnamento viene proposto sia attraverso lo studio dei testi e della tradizione, sia attraverso il rapporto diretto con Maestri qualificati e con la loro esperienza spirituale. L’approccio dell’Istituto integra così la tradizione buddhista tibetana con una modalità di trasmissione attenta alle esigenze e al contesto della società occidentale.
Lo sviluppo delle attività
Nel corso degli anni, il Ghe Pel Ling di Milano ha sviluppato un articolato programma di attività dedicate allo studio e alla pratica del Buddhismo tibetano. Seminari, conferenze, incontri di approfondimento, dibattiti, ritiri di meditazione e cerimonie buddhiste hanno rappresentato e rappresentano importanti occasioni di incontro con la filosofia, la meditazione e la psicologia buddhista. A partire dal 1982, la guida dell’Istituto viene affidata a Ghesce Tenzin Gonpo, rinomato maestro della tradizione monastica tibetana e dell’Università monastica di Sera Je, in India, che si trasferisce stabilmente a Milano. La sua presenza contribuisce in maniera significativa alla crescita del centro e alla diffusione dello studio sistematico della filosofia e della pratica buddhista. Grazie alla continuità degli insegnamenti e alla presenza di Maestri provenienti dalla tradizione tibetana, il Ghe Pel Ling diventa nel tempo un importante punto di riferimento per chi desidera avvicinarsi al Buddhismo tibetano, alla meditazione e a un percorso di ricerca interiore. L’attuale guida spirituale dell’Istituto è il Venerabile Thamthog Rinpoche, che ha iniziato a insegnare al Ghe Pel Ling nel 1986 e, dopo la scomparsa di Ghesce Tenzin Gonpo nel 1992, ne ha assunto la guida spirituale.
Le visite e gli insegnamenti dei grandi Maestri
La storia del Ghe Pel Ling è strettamente legata alla presenza e agli insegnamenti di importanti Maestri della tradizione buddhista tibetana.
Nel corso degli anni l’Istituto ha ospitato numerosi grandi Maestri, tra cui Kyabje Song Rinpoche, Serkong Rinpoche, Trijang Rinpoche, Dagyab Rinpoche e Dagpo Rinpoche, appartenenti ai più importanti lignaggi della tradizione Gelugpa.
Un ruolo particolarmente significativo è stato svolto dalle visite di Sua Santità il XIV Dalai Lama, che hanno portato a Milano migliaia di persone provenienti dall’Italia e da numerosi Paesi europei.
Nel 1989, Sua Santità il Dalai Lama inaugura l’attuale sede del Ghe Pel Ling. Dieci anni più tardi, nell’ottobre del 1999, torna a Milano su invito dell’Istituto per un ciclo di insegnamenti spirituali al Palalido, al quale partecipano circa 6.000 persone.
Nel 2007, il Dalai Lama torna nuovamente a Milano su invito del Venerabile Thamthog Rinpoche. Gli insegnamenti, dedicati al tema della pace interiore, richiamano oltre 8.000 partecipanti provenienti da tutta Europa.
Nel giugno 2012, Sua Santità il Dalai Lama visita ancora Milano, incontrando anche circa 1.000 studenti universitari e offrendo insegnamenti sul tema La via della felicità interiore. Complessivamente, l’iniziativa coinvolge circa 10.000 persone provenienti da oltre 50 Paesi.
Un’ulteriore importante visita avviene nell’ottobre 2016, quando il Ghe Pel Ling organizza due giornate di insegnamenti del Dalai Lama e una conferenza pubblica, alla quale partecipano circa 13.000 persone. In quell’occasione Sua Santità incontra inoltre circa 3.000 studenti dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
Questi eventi testimoniano il ruolo dell’Istituto come luogo di incontro e dialogo tra la tradizione buddhista tibetana e la società contemporanea.
Il ruolo del Ghe Pel Ling nel panorama buddhista italiano
Nel corso di oltre quattro decenni di attività, il Ghe Pel Ling ha assunto un ruolo significativo nel panorama del Buddhismo in Italia, diventando un punto di riferimento per lo studio e la pratica del Buddhismo tibetano a Milano e in Lombardia. La sua attività si fonda sulla trasmissione degli insegnamenti buddhisti attraverso lo studio, la meditazione e l’esperienza diretta, con l’intento di offrire strumenti utili ad affrontare le sfide della vita quotidiana e a sviluppare una maggiore consapevolezza. L’Istituto promuove una conoscenza del Buddhismo capace di dialogare con la cultura occidentale senza perdere il legame con la tradizione e con i suoi lignaggi. In questa prospettiva, gli insegnamenti vengono proposti come strumenti di approfondimento della mente, di crescita personale e di ricerca interiore. La storia del Ghe Pel Ling si intreccia così con quella della diffusione del Buddhismo tibetano in Italia, attraverso la presenza di Maestri qualificati, l’organizzazione di importanti eventi pubblici e la costante attività di studio e pratica rivolta alla comunità. Anche il Venerabile Thamthog Rinpoche ha assunto un ruolo di rilievo nella tradizione buddhista tibetana, servendo dal 2009 al 2025 come abate del Monastero di Namgyal, monastero personale di Sua Santità il Dalai Lama, a Dharamsala, in India, e visitando ed insegnando in numerosi centri buddhisti in tutto il mondo dal Canada, alla Mongolia, al Vietnam. Il Ghe Pel Ling continua da oltre 40 anni le proprie attività mantenendo vivo il dialogo tra gli insegnamenti del Buddha e la realtà contemporanea e offrendo a Milano uno spazio dedicato allo studio, alla meditazione e alla pratica del Buddhismo.
''Fisicamente, mentalmente ed emotivamente siamo tutti uguali.''
''La nostra possibilità di essere felici in questa vita dipende da come usiamo la mente. Addestrarla, però, non è facile, richiede impegno sincero e costanza nello studio e nella pratica del Dharma.''
''Lo studio e la pratica della meditazione è molto importante, ma il vero materiale per la meditazione è la conoscenza, che è assolutamente essenziale. I nostri vari centri dovrebbero cercare di spiegare l’intero sistema buddhista.''

