Sua Eminenza Thamthog Rinpoche

Insegnaamenti del Ven. Thamthog Rinpoche al Ghe Pel Ling

Il ven. Thamthogh Rinpoche offre il mandala a Sua Santità il Dalai Lama al Ghe Pel Ling

Il Ven. Thamthog Rinpoche con due monaci novizi

Il ven. Thamthogh Rinpoche in Canada

Sua Eminenza il Ven. Thamthog Rinpoche

Thamthog Rinpoche è nato a Lithang, nel Tibet orientale. All’età di sei anni fu riconosciuto da Sua Santità il Dalai Lama come la reincarnazione del XII Thamthog, fondatore delle tre più grandi università monastiche di quella regione tibetana.
Dopo aver preso i voti monastici da bambino, entrò nell’università monastica di Sera Jey, una delle più importanti istituzioni del Tibet per lo studio e la pratica del buddhismo, dove si applicò con impegno ed energia.

In seguito all’occupazione cinese del Tibet, come molti altri tibetani e lo stesso Dalai Lama, fu costretto a fuggire dal precipitare degli eventi e, ancora bambino, intraprese un viaggio di diversi mesi, attraversando a piedi le montagne che fanno da confine con l’India. Giunto in campo profughi, non appena fu costruito il monastero nel Sud dell’India, riprese gli studi fino a diventare nel 1982 Geshe Lharampa, il massimo titolo di studi secondo il sistema di studi della tradizione buddhista tibetana Gelugpa.

Successivamente entrò nel collegio del monastero tantrico di Ghiumè per l’approfondimento dello studio del Tantra. Rinpoche ha ricevuto l’intera trasmissione degli insegnamenti comuni e segreti da Sua Santità il Dalai Lama, dai suoi tutori e da altri autorevoli maestri del Tibet. 

Nel 1987, su invito del suo maestro Geshe Tenzin Gonpo, si è stabilito in Italia, sostituendolo,  dopo la sua scomparsa nel 1992, come guida spirituale dell’Istituto Ghe Pel Ling di Milano. 

Durante la sua permanenza in Italia, Rinpoche ha dato prova di essere, nei fatti, un vero, grande maestro. Da un punto di vista dottrinale, ha trasmesso ai sempre più numerosi discepoli italiani ogni aspetto del sentiero indicato dal Buddha. 

L’insegnamento, inoltre,è sempre stato dato con estrema premura e attenzione nel renderlo comprensibile agli occidentali senza però nulla togliere alla purezza originaria. Con i suoi sempre più numerosi discepoli ha costruito un rapporto di affetto, prendendosi cura di loro sia con la dolcezza sia con la severità, dimostrando di possedere tutte le caratteristiche di un maestro di Dharma qualificato, prima fra tutte la compassione illimitata, un rapporto che rimane tuttora e intatto. 

Nel 2009 è stato nominato abate del monastero Namgyal, che si trova a Dharamsala in India, nei pressi della residenza del Dalai Lama, ospita centinaia di monaci di tutte le scuole buddhiste della tradizione tibetana e ha lo scopo di approfondire la conoscenza e la pratica del Tantra di Kalachakra e del complesso rituale che accompagna questa importante iniziazione. Trasferitosi a Dharamsala, Rinpoche ha continuato a visitare regolarmente l’Istituto Ghe Pel Ling e i diversi centri di Dharma ad esso collegati, mantenendo sempre il contatto con i discepoli, specialmente durante il periodo della pandemia, durante il quale ogni settimana ha continuato a trasmettere il Dharma senza interruzione a centinaia di discepoli collegati via internet. 

Instancabile viaggiatore, Rinpoche ha visitato molti Paesi Europei, gli Stati Uniti, il Canada, il Giappone, il Vietnam per conferenze, lezioni, incontri. La sua grande capacità di trasmettere gli insegnamenti ha fatto sì che al giorno d’oggi i suoi discepoli siano numerosissimi e sparsi in tutto il mondo.

Rinpoche ha anche organizzato diversi viaggi in Tibet, durante i quali non solo ha fatto ritorno nel suo Paese natale, ma anche ha elargito al suo popolo insegnamenti e consigli volti a tener viva una tradizione spirituale e culturale sempre più minacciata da eventi politici e da una società che cambia sempre più velocemente. 

Tra le sue numerose attività, Rinpoche è stato promotore di diverse iniziative benefiche; tra le più importanti citiamo la fondazione di una scuola-ostello per i bambini nomadi e la ricostruzione dell’ospedale in Lithang, la creazione di una rete di adozioni a distanza per i profughi tibetani in India, la creazione di una scuola a Dharamsala, dove i bambini monaci affiancano lo studio delle discipline scientifiche a quello delle tradizionali materie del curriculum di studi monastici.

Attualmente coordina il comitato per la pubblicazione della collana “Science and Philosophy  in the Indian Buddhist Classics”, un progetto in più volumi pensato dal Dalai Lama, che dovrà contenere il compendio delle migliaia di insegnamenti del canone buddhista. 

È inoltre autore dei volumi  “La saggezza di Buddha. Come raggiungere la vera pace” (Mondadori 2016), “La via d’accesso per la liberazione” (Ubiliber, 2023) e “L’origine del sentiero” (Ubaldini, 2024).

Rinpoche ha mantenuto l’incarico di abate del monastero di Namgyal sino alla fine del 2025, per poi ricominciare a visitare regolarmente i tanti centri nati nel frattempo in varie parti del mondo, dove viene atteso e accolto da una crescente comunità di discepoli.

Le pubblicazioni

Thamthog Rinpoche ha pubblicato diverse opere dedicate alla filosofia e alla pratica del Buddhismo tibetano, con l’obiettivo di rendere accessibili anche al pubblico occidentale gli insegnamenti fondamentali del Dharma. Tra le sue principali pubblicazioni figurano La saggezza di Buddha. Come raggiungere la vera pace (2016), dedicata al Lamrim, il «Sentiero graduale»; La via d’accesso per la liberazione, commentario ai Tre aspetti principali del sentiero di Lama Tsongkhapa; e L’origine e il sentiero. Le Quattro Nobili Verità e i Dodici anelli dell’origine dipendente, che approfondisce due insegnamenti fondamentali della tradizione buddhista. Attraverso un linguaggio chiaro e diretto, Rinpoche affronta temi quali la natura della sofferenza, la mente, la meditazione, la compassione, la saggezza e la liberazione, offrendo strumenti di riflessione e di pratica sia a chi già conosce il Buddhismo tibetano sia a chi vi si avvicina per la prima volta. La Via d’accesso per la liberazione (2023) è un moderno, acuto commentario di un breve ma fondamentale testo della tradizione “I tre aspetti principali del sentiero” di Lama Tzong Khapa. La voce di Rinpoche rende fruibile e attuale quella del celebre maestro tibetano, offrendo al lettore una chiave interpretativa per afferrare il senso del testo e migliorare la pratica quotidiana della meditazione.